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Mussomeli. La cooperazione di comunità si presenta.

Mussomeli. La cooperazione di comunità si presenta.
"Le cooperative di comunità sono cooperative costituite da imprese e abitanti di un territorio, in genere con dei problemi di impoverimento sociale ed economico, che intendono collettivamente intraprendere attività o allestire servizi che né il mercato né lo Stato riescono a garantire, al fine di migliorare la vivibilità economico-sociale di quella realtà".

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Confcooperative Sicilia - in collaborazione con il Comune di Mussomeli e la Pro-Loco locale - terrà il prossimo 14 aprile (dalle ore 9,00 alle ore 13,00, presso il Palazzo Sgadari) un incontro-dibattito aperto al contributo della cittadinanza al quale interverrà - tra gli altri - anche Giovanni Teneggi, referente di Confcooperative Nazionale per le cooperative di comunità.


Da qualche tempo, si sta facendo strada, e non solo in Italia, un’idea di diverso rapporto tra Stato, mercato e società, in cui si delinea una più diretta e autonoma assunzione di responsabilità da parte dei cittadini e della comunità per la soluzione dei bisogni comuni.


In questa dinamica, la cooperazione vuole essere soggetto attivo, facendo da collettore e propulsore, per generare sinergie e sviluppo.

 

La cooperativa di comunità è un modello di aggregazione sociale in grado di costruire risposte, condivise dai cittadini, a bisogni collettivi, relative al welfare, allo sviluppo sostenibile, al miglioramento della qualità della vita e del contesto socio ambientale a livello locale.

Realizzare una cooperativa di comunità significa quindi creare un coordinamento stabile delle diverse attività economiche e associative, contribuendo a rafforzare o reintrodurre servizi alla comunità oggi non più sostenibili, soprattutto nei piccoli comuni, e a generare nel tempo nuovi posti di lavoro.


“Noi riteniamo - dice Gaetano Mancini, presidente di Confcooperative Sicilia - che la diffusione del modello “cooperativa di comunità” possa essere d’aiuto per risolvere, o quantomeno attenuare, i disagi dovuti al minore intervento dello Stato sul territorio. Guardiamo con grande attenzione a questo nuovo modello aggregativo, seguendo con interesse l’iter legislativo che dovrebbe portare all'emanazione di una legge regionale proprio sull'inquadramento normativo della cooperativa di comunità”.

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