Un momento di confronto importante quello che si è tenuto nei giorni scorsi presso la Cooperativa Sociale Santa Maria di Gesù a Cammarata, in provincia di Agrigento, nell'ambito del convegno “OGNI GIORNO. Autonomia, espressione e comunità per persone con disabilità intellettiva grave”.
Tra i relatori istituzionali, Antonio Matina, Vicepresidente di Confcooperative Sicilia (già Presidente di Confcooperative Agrigento). Nel corso della sua relazione, Matina ha rimarcato con forza il ruolo centrale e imprescindibile della cooperazione sociale nell'ambito della salute mentale e della gestione delle fragilità nel territorio.
Richiamando i passaggi storici fondamentali, il Vicepresidente ha ricordato la svolta epocale rappresentata dalla Legge Basaglia (n. 180 del 1978), recepita in Sicilia con la legge regionale n. 215. Di fronte all’iniziale impreparazione dello Stato nell’attuazione pratica di una riforma così complessa e rivoluzionaria, fu proprio alla cooperazione che venne chiesto aiuto. La cooperazione rispose prontamente, confermando quella “funzione sociale” costituzionalmente riconosciuta che, da 47 anni a questa parte, rappresenta una colonna portante nella gestione dei servizi rivolti alla salute mentale.
«Oggi come allora» – ha sottolineato Antonio Matina nel suo intervento – «la cooperazione sociale si riconferma un’indispensabile alleata dello Stato e delle istituzioni nella presa in carico e nella gestione dei servizi a favore delle persone più fragili, promuovendone l’autonomia, la dignità e la piena inclusione all'interno della comunità».
L'incontro, moderato dalla Prof.ssa Irene Catarella, ha visto la partecipazione di numerose autorità civili, religiose e rappresentanti del Terzo Settore, offrendo un momento di profondo confronto sul valore dell'inclusione sociale e sulla costruzione di reti territoriali a supporto delle disabilità e della salute mentale.