Resto al Sud:incentivi e strumenti per fare impresa: ad Enna il primo appuntamento
“Resto al Sud: incentivi e strumenti per fare impresa”. Non è solo il tema di un incontro focalizzato sulle opportunità messe in campo attraverso la misura pensata per porre un argine al fenomeno dello spopolamento- soprattutto delle aree interne del Mezzogiorno - e sugli strumenti per l’autoimpiego. Si tratta dell’avvio di un percorso, che partirà da Enna per snodarsi attraverso diverse tappe in Sicilia. Primo momento di approfondimento, il 15 aprile alle ore 16:30, presso l'Auditorium dell'I.I.S. "Abramo Lincoln" di via Salvatore Mazza, ad Enna Bassa. L'iniziativa, promossa da Confcooperative Sicilia in collaborazione con il Centro per l’Impiego e Invitalia, mira a fornire risposte concrete a chi desidera mettersi in proprio accedendo a contributi a fondo perduto, voucher per l'autoimprenditorialità ed altri strumenti disponibili. Durante l'incontro, esperti del settore analizzeranno le modalità di accesso ai finanziamenti, esporranno le opportunità in campo, illustreranno possibili percorsi legati alla cooperazione, prospetteranno ai partecipanti i possibili iter di creazione di start-up. L’obiettivo non è soltanto divulgativo. E’ possibile, infatti, offrire ai giovani intenzionati a fare impresa in Sicilia un concreto supporto tecnico e finanziario per trasformare le idee in realtà produttive competitive e, nel tempo, stabili. Relatori dell’incontro di Enna saranno: il presidente della sede territoriale di Confcooperative Sicilia, Dario Cardaci, il dirigente del Centro per l’Impiego di Enna, Giuseppe Nasello, il responsabile dell’Orientamento Autoimpiego del Centro per l’Impiego di Enna, Mario Alberti, insieme a Simone Piceno (manager Hub Rete Palermo Invitalia), Anna Ciuro per Elabora Sicilia Società Cooperativa, l’esperto in Finanza Agevolata di Confcooperative Sicilia, Vincenzo Signorello, il segretario generale di Confcooperative Sicilia, Luciano Ventura. La nuova versione di Resto al Sud si rivolge in primo luogo ai giovani di età compresa fra i 18 ed i 35 anni disoccupati, inattivi o inoccupati. Si presenta, dunque, come misura di politica attiva del lavoro.