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Visita alle cooperative di Niscemi: Confcooperative c'è

Visita alle cooperative di Niscemi: Confcooperative c'è

venerdì 20 febbraio 2026


“Tremano le gambe a guardare quel vuoto lungo cinque chilometri che ha ferito Niscemi. Eppure, a pochi passi da quel baratro, c’è chi continua a cucire abiti di pregio, chi accoglie i bambini col sorriso per non far pesare loro il dramma e chi, pur in difficoltà, ha versato il proprio contributo per aiutare la comunità”. La visita della delegazione di Confcooperative Sicilia, con il Gruppo Scuola e la sede territoriale di Caltanissetta, in tre cooperative di Niscemi racconta una storia di "resistenza cooperativa": un viaggio tra gioielli del sociale che oggi chiedono solo di non essere dimenticati quando l’attenzione mediatica fatalmente calerà. L’intento era quello di manifestare ai cooperatori alle prese con una gravissima emergenza dopo la frana la vicinanza dell’organizzazione e assicurare tutte le azioni a sostegno necessarie per ripartire.L’incontro di Niscemi è stato, però, inaspettatamente molto di più.
La delegazione era composta da Laura Chinnici, responsabile tecnico Federsolidarietà Confcooperative Sicilia, Laura Chinnici, dal presidente della sede territoriale di Confcooperative Sicilia di Caltanissetta, Maurizio Nicosia con Diego Guadagnino, responsabile d’area, Vittorio Spampinato tecnico di Confcooperative Caltanissetta, Anna Ciuro,referente Scuola Confcooperative Sicilia, Salvatore Schillaci Consigliere Comitato Confcooperative di Caltanissetta, Laura Chinnici Responsabile tecnico Federsolidarietà Confcooperative Sicilia, Tania Arena, Ferdinando Veneziani e Genny Cannata del Gruppo Scuola.
La prima tappa è stata quella presso la cooperativa Sociale LED, presieduta da Filippo Toscano. Un’accoglienza carica di gioia ed entusiasmo, segno di una forza di ripartire e di una resilienza fuori dal comune. La Casa Famiglia LED, che ospita persone con disturbi mentali è un vero gioiello della cooperazione sociale siciliana, con i suoi 30 ospiti della struttura assistiti con grande senso umanitario e intelligenza. Molti di loro sono inseriti in attività lavorative di grande pregio. La Sartoria Solidale è un vero atelier che offre prodotti di grande qualità. Presto saranno realizzati ulteriori laboratori e ampliata la zona residenziale. Serviranno oltre due milioni di euro che a causa della frana potrebbero mettere la cooperativa in seria difficoltà, con i ritardi con cui verosimilmente il Comune liquiderà le spettanze. Potrebbero servire anticipazioni per poter avviare i lavori. La Cooperativa ha offerto agli ospiti un lauto pranzo.
Poi l’incontro con tre cooperative scolastiche. Il gruppo ha raggiunto Nuccia Chessari della Cooperativa Comes, Giusy Bennici della Cooperativa Infanzia e Melania Giarrizzo, della Cooperativa Nuova Baby School .
Gli effetti della frana hanno investito indirettamente queste strutture, che inizialmente hanno dovuto interrompere i servizi. Poi, spinte dalla necessità di non far pesare ai bambini e alle loro famiglie le conseguenze nefaste dell’evento franoso, le scuole hanno riaperto i battenti, ma quel fermo forzato ha causato la perdita di risorse economiche importanti, che si non potranno recuperare. Dal confronto con i nostri tecnici, per tutti la responsabile del Settore Scuola della Federazione Scuola Regionale, Tania Arena, sono emerse anche delle criticità nei rapporti con l’Amministrazione Comunale di Niscemi. E’ dunque emersa la necessità di avviare un’interlocuzione specifica. Commovente il racconto delle colleghe cooperatrici del luogo quando hanno descritto i momenti drammatici che hanno vissuto e che ancora vivono tutti i cittadini niscemesi. Nonostante enormi difficoltà economiche, i soci delle cooperative hanno risposto all’appello del loro sindaco versando quello che hanno potuto sul conto corrente predisposto dal Comune. Con enorme dignità e professionalità le nostre cooperatrici continueranno senza sosta la loro attività, in qualsiasi condizione.
“Quello di Niscemi -racconta Maurizio Nicosia, presidente di Confcooperative Caltanissetta- non è stato un incontro di cortesia, ma un gesto di solidarietà che abbiamo tributato a persone che stanno vivendo un dramma di cui puoi renderti conto solo se vai in quei luoghi. Un danno enorme causato da una frana che ha costretto oltre duemila persone ad allontanarsi dalle proprie case. La macchina della solidarietà si è mossa immediatamente ed efficacemente. I problemi , però, credo che si acuiranno tra qualche mese quando si esaurirà o comunque si ridurrà fatalmente l’attenzione verso questa Comunità. Confcooperative, a tutti i livelli, consapevole di ciò, è impegnata fin da ora a prevenire, nel limite delle proprie funzioni e possibilità, ulteriori problemi ai propri colleghi cooperatori e agli utenti dei servizi che essi offrono alle famiglie così duramente colpite. Abbiamo visto (seppur da lontano) il costone di frana. Non nascondo che mi tremavano le gambe a vedere quello strapiombo di 60 metri per 5 Km di lunghezza, entro cui sono finite case, macchine, e tutto ciò che la frana ha letteralmente inghiottito. La fortuna- continua Nicosia- se così si può dire, è che una catastrofe di questa portata non è costata vite. Sta alle istituzioni adesso non scordarsi di questa cittadina e dei suoi abitanti. Confcooperative Sicilia farà la propria parte. Fondamentale ripetere esperienze come questa, non solo a Niscemi. Occorre manifestare in maniera chiara la presenza dell’organizzazione sui territori, di vitale importanza il rapporto con la base associativa, oggi più che mai”.