Adolescenti con disturbi psicopatologici: “Improrogabile l’istituzione dei 25 posti messi a bando per la Sicilia orientale”.
“Improrogabile dare seguito al bando relativo al decreto 568 del 29 giugno 2022 che disciplinava le modalità di accesso alle strutture specialistiche destinate ad adolescenti con disturbi psicopatologici istituendo 25 posti anche per la Sicilia orientale”.
A sollecitare una soluzione immediata e definitiva sul tema è Confcooperative Sicilia, che nei giorni scorsi, in audizione in sesta commissione Ars, ha chiesto un deciso cambio di passo ed un impegno del parlamento siciliano, a sostegno dei giovani, soggetti estremamente fragili, destinatari del servizio e dei lavoratori delle cooperative che se ne occupano. La delegazione di Confcooperative Sicilia, composta dal Direttore di Settore Laura Chinnici, dal Responsabile Legislativo Pino Ortolano e dal cooperatore Dott. Salvatore Calì ha chiesto a chiare lettere “che venga riconosciuto e valorizzato il ruolo delle imprese sociali e in generale degli enti, la cui presenza è imprescindibile per assicurare qualità dei servizi per le persone fragili e naturalmente stabilità occupazionale e tutela dei lavoratori. Confcooperative -è stato evidenziato- è particolarmente sensibile, per la sua vocazione cooperativistica e solidale, alle problematiche legate al disagio minorile, impegnata con numerose società cooperative nell’assistenza nei comuni e nei distretti sociosanitari della Sicilia, nei centri diurni o in attività domiciliari nonché nella gestione di comunità alloggio per minori raggiunti da provvedimenti dell’autorità giudiziaria”.
Entrando nel dettaglio, il bando pubblicato dall’Assessorato Regionale alla Salute mirava a dare risposte altamente qualificate alle problematiche degli adolescenti con disturbi psicopatologici, attivando 25 posti di accoglienza che non trovano, ancora oggi, nonostante il lavoro svolto da un’apposita commissione e nonostante una graduatoria stilata, nessuna applicazione. Nel frattempo, lo stesso assessorato ha recepito gli Accordi della Conferenza Unificata che prevedono “l’istituzione di strutture comunitarie sperimentali di tipo socio-sanitario ad elevata integrazione sanitaria rivolte a minori e giovani adulti con disagio psichico e/o abuso di sostanze.” Tutto questo si traduce in un paradosso: laddove i posti non sono sufficienti, infatti, gli adolescenti destinatari del servizio vengono accompagnati in altre località italiane, con ulteriori costi a carico della Regione Siciliana.
Se da un lato, dunque, l’assessorato sembra voler rivedere la programmazione, ferma al 2012 e dunque ritenuta inadeguata rispetto alle esigenze attuali, dall’altro questa lunga attesa di traduce in immobilismo e in un evidente danno, che riguarda specificatamente la parte orientale dell’isola, “sbilanciata” rispetto alla fascia occidentale, in cui i 25 posti a gestione privata erano già presenti.