Le associazioni regionali siciliane del movimento cooperativo AGCI. CONFCOOPERATIVE, LEGACOOP, UNCI e UNICOOP esprimono soddisfazione per l’avvenuta approvazione da parte dell’Assemblea Regionale della norma, proposta dall’Assessore Tamajo e condivisa da numerosi gruppi parlamentari sia di maggioranza che di opposizione, che permetterà di promuovere gli incentivi allo sviluppo delle cooperative siciliane attraverso la misura +Cooperazione. L’augurio è adesso che gli atti regolamentari conseguenti vedano la luce in tempi brevissimi e liberino in tal modo concretamente le risorse da destinare alle imprese cooperative.
Apprezzamento viene espresso altresì per la destinazione delle importanti risorse al settore cerealicolo, alla pesca e in generale al ristoro per il caro carburanti.
Delusione e profonda preoccupazione viene espressa invece per gli effetti dello stralcio dell’articolo che prevedeva interventi per il settore vitivinicolo, che vive ore di angoscia per la crisi profonda derivata dal calo generale dei consumi e dagli effetti dei cambiamenti climatici.
Le cantine siciliane rappresentano il 70% della produzione vitivinicola regionale e costituiscono lo strumento per dare risposta di mercato a decine di migliaia di agricoltori siciliani.
Chi alimenta una visione che pone su lati contrapposti gli interessi delle cantine a quelli dei soci agricoltori danneggia in primis questi ultimi. Partendo da queste considerazioni nella giornata di ieri si è tenuta una riunione delle cantine siciliane aderenti alle associazioni ed è stata ribadita la posizione unitaria in merito alla esigenza di promuovere una misura immediata che dia da un lato risposta al problema delle eccedenze attraverso la distillazione di crisi (già promossa da altre regioni italiane) e che promuova contestualmente misure per lo sviluppo e l’ammodernamento del settore attraverso l’aiuto ai soci per la capitalizzazione.
Nei prossimi giorni verrà presentata al Governo e all’Assemblea una proposta di intervento con la richiesta di una urgente approvazione nell’ambito della imminente manovra finanziaria di bilancio. In assenza verrà promossa la mobilitazione del settore che non può rimanere l’unico a non ottenere risposte.