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Agricoltura devastata dal ciclone: le cooperative chiedono sostegno reale

Agricoltura devastata dal ciclone: le cooperative chiedono sostegno reale

Dopo il ciclone Harry, che ha colpito la Sicilia, devastandone soprattutto le aree costiere e danneggiando fortemente le imprese agricole,ortofrutticole in particolar modo, zootecniche, il settore della pesca,le principali Centrali Cooperative affidano ad una nota congiunta richieste, disamina e auspici e richiedono interventi urgenti.

giovedì 22 gennaio 2026
Interventi urgenti dopo il ciclone Harry, con i pesantissimi danni registrati in Sicilia e a danno dell'agricoltura dell'isola. Li chiedono in maniera congiunta Confcooperative Sicilia, Legacoop Sicilia, Unci, e Unicoop Sicilia. Di seguito il testo integrale della nota indirizzata all'Assessore dell'Agricoltura, Sviluppo Rurale e Pesca Mediterranea, Luca Sammartino.

Le Centrali più rappresentative del Movimento Cooperativo, circa i danni devastanti in agricoltura e nella
pesca di questi giorni, chiedono subito lo stato di calamità e sostegni concreti.
Le articolazioni agroalimentari e della Pesca della Cooperazione Siciliana, denunciano con forza i gravissimi
danni economici e produttivi provocati dall’ennesima ondata di maltempo che ha colpito vaste aree della
regione, mettendo in ginocchio il comparto agricolo, agroalimentare e della pesca.
Le conseguenze sono pesantissime soprattutto per il settore agrumicolo, che rappresenta uno dei pilastri
dell’economia agricola siciliana: le prime stime parlano di perdite non inferiori al 30% della produzione, con
aziende e cooperative che vedono compromesso un intero anno di lavoro. Colture distrutte, eccessiva cascola
negli agrumeti che ha compromesso notevolmente gli introiti per gli agrumicultori, impianti danneggiati e costi
che rischiano di diventare insostenibili per le imprese.
Non meno drammatica la situazione del settore ittico. Numerose marinerie siciliane sono state colpite da eventi
meteo estremi che hanno causato danni ingenti a imbarcazioni, attrezzature e infrastrutture, con la perdita di
barche e materiali da pesca e la conseguente paralisi dell’attività produttiva per molte cooperative. Inoltre la
presenza in mare di molti detriti riversatisi a seguito dei nubifragi determineranno anche nei mesi successivi l'
inibizione delle attività di pesca.
Anche il settore zootecnico ha fatto registrare danni soprattutto di natura strutturale con molti capannoni che
hanno subito crolli. Il comparto ortofrutticolo soprattutto nella Sicilia orientale è sul versante ionico ha subito
perdite ingenti con danni nelle strutture e nelle serre.
Di fronte a questo scenario esprimiamo piena e concreta solidarietà alle imprese e alle cooperative colpite e
confermiamo la nostra totale disponibilità a mettere in campo le strutture delle organizzazione per
accompagnare i soci in questa fase di emergenza e nella ripartenza.
Ma la solidarietà non basta. Servono risposte immediate e politiche all’altezza della gravità della situazione.
Per questo chiediamo con decisione la dichiarazione immediata dello stato di calamità naturale e l’attivazione
di misure straordinarie di sostegno a favore delle imprese agricole e della pesca: ristori economici rapidi,
sospensione degli oneri contributivi e fiscali, accesso agevolato al credito e interventi strutturali per la messa
in sicurezza dei territori.
Il mondo cooperativo agricolo e della pesca non può essere lasciato solo. Senza interventi urgenti, il rischio
concreto è la chiusura di molte imprese, la perdita di posti di lavoro e l’indebolimento irreversibile di settori
strategici per l’economia e l’identità della Sicilia.
Si chiede la costituzione immediata di un tavolo per affrontare l’emergenza.
Nino Accetta Domenico Pistone , Gaetano Scognamiglio , A.Napoli, M. Ialuna.